Chatbot: cos’è, come svilupparlo e integrarlo in azienda

Un chatbot è un programma informatico progettato per simulare una conversazione umana su piattaforme digitali.

L’articolo si propone di spiegare che cos’è un chatbot e come viene sviluppato a seconda dell’applicazione aziendale.

Che cos’è un chatbot

Il chatbot è un programma software che simula una conversazione umana, tramite testo o voce, con persone su piattaforme digitali.

I bot utilizzano algoritmi, addestrati su una specifica base di dati, e intelligenza artificiale per comprendere le domande degli utenti e rispondere loro coerentemente.

La simulazione di conversazione può essere semplice, avvalendosi di risposte predefinite, oppure complessa. I chatbot complessi utilizzano tecnologie di machine learning per migliorare la capacità di interazione.

Un assistente virtuale, a seconda del contesto e dell’obiettivo di comunicazione, può essere utilizzato per una vasta gamma di scopi aziendali:

  • Fornire assistenza clienti 24/7
  • Automatizzare processi ripetitivi
  • Rispondere a FAQ
  • Generare lead
  • Fornire supporto con monitoraggio costante
  • Assistere l’apprendimento e la formazione

Come si sviluppa un assistente virtuale

Lo sviluppo di un chatbot è un processo complesso che richiede, nella maggior parte dei casi, una profonda conoscenza nell’ambito della programmazione, intelligenza artificiale e progettazione dell’interfaccia utente.

Prima di illustrare i passaggi chiave per lo sviluppo di un chatbot efficace ed efficiente, è necessario definire il suo scopo, i compiti da svolgere e le interazioni previste con l’utente. La programmazione e l’addestramento saranno influenzati dagli obiettivi stabiliti.

Considerando quanto scritto sopra, tra le opzioni di piattaforme utilizzabili per la creazione di un assistente virtuale rientrano:

  • Piattaforma senza codice: permettono di creare con facilità assistenti virtuali, anche per chi non ha competenze di programmazione o conoscenze approfondite circa AI, machine learning e PNL. Esempio di piattaforme di questo tipo sono Motion.ai e Chatfuel.
  • Strumenti basati su modelli linguistici: permettono di creare chatbot personalizzati utilizzando modelli linguistici e senza la necessità di scrivere un codice. Un esempio è Botpress, piattaforma open-source che crea chatbot utilizzando modelli linguistici come GPT-3.
  • Sviluppo personalizzato: se si hanno conoscenze di programmazione, l’assistente virtuale può essere creato da zero, utilizzando un linguaggio di scripting come Python o JavaScript.
Display di un computer in cui il chatbot chiede: "How Can I help you today?""

Indipendentemente dalla piattaforma scelta, i passaggi chiave per creare un chatbot sono i seguenti:

  • Progettazione dell’interfaccia utente: bisogna decidere quali saranno le interazioni dell’utente con il chatbot e come verranno presentate le risposte.

  • Sviluppo: in base alla piattaforma scelta, si dovrà utilizzare l’interfaccia di sviluppo o scrivere codice usando un linguaggio di scripting.

  • Addestramento del modello: se il chatbot utilizza l’intelligenza artificiale per comprendere e rispondere alle domande degli utenti, sarà necessario addestrare il modello con dati pertinenti.

  • Test e ottimizzazione: bisogna testare l’assistente virtuale prima di rilasciarlo al pubblico, assicurandosi che tutto funzioni correttamente. Durante questa fase si possono apportare modifiche e ottimizzazioni in base ai feedback ricevuti.

  • Rilascio e Manutenzione: una volta che il chatbot è pronto, può essere rilasciato al pubblico. È importante monitorare le prestazioni nel tempo e apportare eventuali aggiornamenti o correzioni di bug quando necessario.
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