AI e arte: nuova frontiera per la tutela dei diritti d’autore degli artisti

L’utilizzo dell’intelligenza artificiale (AI) sta trasformando le regole dell’arte e tutto ciò che ne concerne. Con l’avvento di strumenti intelligenti text-to-image nascono nuove sfide circa la tutela dei diritti d’autore.

Il seguente articolo esplora le implicazioni sociali e legali dell’AI in relazione all’arte, esaminando casi studi e possibili soluzioni per il futuro.

AI generativa e relative implicazioni nell’arte

L’intelligenza artificiale sta diventando sempre più abile nel generare immagini di sorprendente qualità. Algoritmi come DALL-E 3 e Midjourney permettono a chiunque di creare opere d’arte, partendo da un semplice input testuale.

La rivoluzione tecnologica ha aperto nuove frontiere per l’espressione artistica, offrendo nuove possibilità di sperimentazione. D’altra parte, democratizzare l’accesso agli strumenti creativi ha sollevato interrogativi relativi al diritto d’autore.

Chi possiede i diritti d’autore sull’arte generata dall’AI?

Al momento non esiste una risposta univoca a questa domanda. In termini legali, ogni Paese affronta la questione diversamente, con l’obiettivo comune di proteggere l’artista qualora il suo lavoro venga copiato per la ricreazione tramite intelligenza artificiale.

Negli USA, l’Ufficio per il Copyright ha negato la tutela dei diritti d’autore a opere generate dall’AI, sostenendo la mancanza dell’elemento di “originalità” richiesto dalla legge.

In Italia, invece, alcuni tribunali hanno stabilito la protezione dei diritti d’autore per immagini sviluppate dall’AI, a condizione che sia evidente un contributo creativo significativo dell’uomo e che non vi sia alcun atto di plagio o appropriazione indebita da opere d’arte preesistenti.

Esempi: AI e arte a confronto

Diversi casi studio evidenziano la sfida nel determinare il corretto utilizzo e propagazione di immagini generate dall’intelligenza artificiale:

  • Copyright per un’opera generata da AI: come riportato da Creative Bloq, una graphic novelist ha ottenuto il primo copyright per un’opera generata dall’AI, utilizzate per illustrate la sua storia. L’opera ha sollevato dubbi etici in quanto il personaggio presenta una forte somiglianza con l’attrice Zendaya.

  • Vincitore di un concorso di pittura e scultura: The New York Times racconta la vicenda di un artista che si aggiudica la vittoria, ad un concorso di pittura e scultura, presentando un’opera d’arte realizzata con Midjourney. Il fatto ha acceso un forte dibattito circa l’etica e la correttezza di tale pratica, sollevando interrogativi sulla natura stessa della creazione artistica.

  • Le preoccupazioni di Maciej Rutkowski: secondo quanto riportato da The Hustle, l’artista ha espresso frustrazione per la diffusione di immagini AI, erroneamente a lui attribuite perché citato nei prompt (almeno 93mile volte) per far ricreare al sistema intelligente opere in linea con il suo stile artistico. Rutkowski teme che l’arte basata sull’intelligenza artificiale possa diluire la creatività umana e minacciare l’educazione artistica.
AI e arte a confronto: immagine AI di un artista che dipinge una natura

Nuove frontiere per la tutela dei diritti d’autore

La complessità del panorama legale solleva la necessità di trovare nuove soluzioni per tutelare i diritti d’autore nell’era dell’AI. Alcune proposte includono:

  • Licenze e modelli di attribuzione: si potrebbero sviluppare licenze specifiche per l’arte generata dall’AI, che definiscano chiaramente i diritti e le responsabilità di tutte le parti coinvolte. Inoltre, si potrebbero implementare modelli di attribuzione che riconoscano il contributo sia dell’AI che dell’artista umano.

  • Adattamento del diritto d’autore all’era digitale: le leggi sul diritto d’autore potrebbero essere aggiornate per tenere conto delle specificità dell’arte generata dall’AI. Ciò potrebbe includere la creazione di nuove categorie di opere protette o l’introduzione di norme specifiche per la gestione dei dati utilizzati per l’addestramento degli algoritmi AI.